200MILA EURO DI INTERVENTI SUL COSIA (tempo medio di lettura 3') - Alberto pensa - Alberto Gaffuri

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200MILA EURO DI INTERVENTI SUL COSIA (tempo medio di lettura 3')

Pubblicato da in Alberto il sindaco ·
Sì, avevo ragione. Anzi, avevamo ragione. Ne avevamo da vendere, convinti che soltanto dall’unione di tutti i Comuni tagliati dal torrente Cosia fosse possibile ottenere da Regione Lombardia quell’ascolto e quegli interventi necessari alla messa in sicurezza del corso d’acqua e dei suoi affluenti.
Ne scrivevo proprio su questo sito poco meno di due anni fa. Era il febbraio 2017 e, dopo l’ennesimo sopralluogo, e annessa lettera in Regione, provavo – per la verità senza riuscirci troppo, visti i risultati elettorali successivi – a spiegare perché bisognava intraprendere la strada dell’alleanza tra i Comuni, ivi compresa la costituzione di un vero e proprio parco sovracomunale.
Di lì in poi di insulti personali (non politici, chiaro?) ne ho sentiti tanti; qualcuno s’è addirittura spinto oltre, minacciandomi in pubblico; altri, incredibilmente, fanno tuttora fatica a salutarmi.  Il tutto, solo ed esclusivamente perché non hanno compreso che, al di là degli interessi di bottega, l’unico modo per tutelare il nostro “fiume” e, dunque, evitare che quest’ultimo finisca per creare problemi a valle, è quello di fare sentire la voce del territorio. Un’unica voce, che non abbisogni di intermediati per arrivare al Pirellone.
Da allora è successo un po’ di tutto. Di certo, però, l’obiettivo mio e di chi nonostante tutto ancora mi sostiene in questo ambito non è cambiato.

LA SVOLTA

Lo scorso settembre, i Comuni di Tavernerio (capofila), Albavilla, Albese con Cassano e Como hanno approvato il primo Progetto di fattibilità tecnico-economica per la mitigazione del rischio idrogeologico ed idraulico del Torrente Cosia. Firmato dal progettista Matteo Pifferi, lo studio individua 37 punti da mettere in sicurezza. Sì, avete capito bene, i punti critici sono 37. Gli stessi sono catalogati per ordine di priorità, da 1 a 37, appunto.
Indovinate un po’ dove si trovano i due punti considerati maggiormente a rischio tra i 37 censiti? Ad Albese con Cassano. All’interno dei nostri confini sono stati rilevati otto interventi critici. Non sto a elencarli tutti. E’ sufficiente sapere che al punto 1, in testa a tutto il Cosia, c’è il “Ripristino di quattro briglie esistenti scalzate ed aggirate sul lato destro, consolidamento spondale in destra con scogliera, realizzazione di selciatone (per complessivi 194.144,15 euro) e, al punto 2, si trova la “Pulizia materiale vegetale in alveo, subito a valle consolidamento spondale in sinistra con scogliera cementata e rafforzamento corticale, prolungamento muro in blocchi lapidei fino ad immissione in Cosia” (per ulteriori 41.686,01 euro).

INTERVENTI NEL 2019

In base a queste priorità, i quattro Comuni e la Regione Lombardia hanno concordato – e ne ringrazio i rappresentanti che hanno fatto valere il criterio del pericolo potenziale e non quello del campanile – di destinare i primi 200mila euro proprio ad Albese con Cassano.
La comunicazione ufficiale è arrivata in Comune proprio nei giorni scorsi. Ho già risposto affermativamente e, non appena erogata la prima tranche (pari al 10% del totale) avvieremo la progettazione. In sostanza, entro la fine del 2018 dovremmo avere gli esecutivi, per andare ad appaltare i lavori entro la prossima primavera.

LO SFOGO

A questo punto, a risultato ottenuto, mi piacerebbe guardare in faccia tutti coloro che, per lo più alle spalle, hanno tramato in tutti i modi affinché tutto questo dovesse arenarsi. Non importa che su questo tema mi sia giocato molto del mio futuro politico. Piano piano, infatti, me ne sto facendo una ragione. Quello che importa è che, per la prima volta nella sua storia, la nostra valle, il nostro Cosia, la nostra montagna sia entrata al punto 1 e 2 delle priorità regionali. Tutto questo, sia inteso, senza bisogno di padri nobili, padrini, intermediari e lecchini.




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