I PICCOLI GESTI CHE PRIMA NON CONSIDERAVAMO (tempo medio di lettura 2'30") - Alberto pensa - Alberto Gaffuri

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I PICCOLI GESTI CHE PRIMA NON CONSIDERAVAMO (tempo medio di lettura 2'30")

Pubblicato da in Semplicemente Alberto ·
Gli sguardi che si incrociano, un sorriso abbozzato, un saluto semplice semplice, a distanza, con la mano. Parrà anche poco, ma di questi tempi per me è tanto, al punto da farmi iniziare la mattinata pensando che di questi particolari me ne sono fin qui infischiato a tal livello da non essermi forse accorto di quanto potessero avere un valore. Sono le 8, la tapparella è su ormai da un pezzo, dalla finestra – ovviamente, visto il divieto – non si vede nessuno. Sarà il freddo pungente di oggi, sarà che gli spostamenti si sono davvero ridotti allo zero, o quantomeno gli sono prossimi, ma non si vede anima viva. E non è un eufemismo.
Confesso che mi piacerebbe vedere qualcuno, scambiare quattro parole come sempre fatto, discutere del più e del meno. Non lo si può fare e, quantomeno per chi vive di fisicità come è sempre stato (prima) per il sottoscritto, utilizzare l'ambiente social o le chat di gruppo per raccontare e raccontarsi non dà le medesime sensazioni. Si può fare, ma l'effetto è ben diverso. Non mi ci trovo, insomma.
Ecco dunque che, al rumore delle bottiglie che scontrandosi si rompono, istintivamente sposto la tenda e mi affaccio. Quel che sta avvenendo lo so già, ossia si sta raccogliendo il vetro a domicilio, come ogni giovedì nella mia zona. Quel che avverrà, invece, non me lo aspetto e mi strappa un sorriso. E' il sorriso di chi, dal camioncino, si accorge della mia presenza a distanza e mi saluta. Un duro lavoro, il suo, spesso sottovalutato, così come fino a oggi non ho troppo considerato le mille occasioni nelle un semplice gesto avrebbe potuto distogliermi dagli – in gran parte - inutili pensieri di una quotidianità che nella sua più alta forma di alienazione spero non torni più quella che era in precedenza. E sì, perché la presunta libertà di cui godevamo, in fondo, era tanto limitata dalla consuetudine da non farci apprezzare la sua ordinaria straordinarietà.






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