COMO: MASCHERE DA SUB CONTRO IL VIRUS - Alberto pensa - Alberto Gaffuri

Vai ai contenuti

Menu principale:

COMO: MASCHERE DA SUB CONTRO IL VIRUS

Pubblicato da in Semplicemente Alberto ·
Tags: #coronavirus#como#snorkeling
Viviamo nel caos. E’ evidente. Respiriamo nell’angoscia, o quantomeno nel timore, che qualcosa ci possa accadere. Di brutto, s’intende. Tutto ciò non ha un volto, ma un nome, inquietante, coronavirus. Ne sentiamo di ogni sul suo conto, facciamo il bilancio dei contagiati, la conta dei morti. Dei guariti si parla poco, forse perché sono ancora non troppo numerosi, probabilmente perché fanno meno notizia. Per fortuna ci sono, però. In questo quadro, molti di noi - compreso il sottoscritto – sono a casa. Si legge, si scrive, si guarda la tv. Azioni degnissime, utili per ricreare un’apparente normalità che, inutile nasconderlo, non può esistere in questo momento.
Anche dal divano, però, possiamo fare qualcosa. Da ieri pomeriggio, per esempio, si stanno sperimentando a Como le mascherine Easy Covid 19. Le prime sette sono già attive. Altre ne arriveranno, a breve. Questo, grazie all’idea di un’azienda bresciana, all’impegno della comasca 3DP World, che sta realizzando gratuitamente le valvole di raccordo con le sue stampanti 3D e coordinando tutte le fasi di adattamento, e alle mascherine da snorkeling donate dai comaschi che hanno voluto fin dalle prime battute sostenere l’iniziativa benefica, e che la sosterranno di qui in poi.
Dare una mano è semplice. Se in casa hai una mascherina di questo tipo, mettiti in contatto utilizzando la mail info@3dpworld.it, indicando nome, cognome, indirizzo e un recapito telefonico. Ricevute le disponibilità sarà organizzata la consegna delle maschere secondo le disposizioni impartite dalla Polizia di Stato e dalle altre autorità competenti. Nessuno, ovviamente, dovrà uscire di casa.
Se non possedessimo una maschera di questo tipo, non importa. Per aiutare il lavoro di Alberto e Barbara – li cito volutamente, ringraziandoli per l’abnegazione che stanno dimostrando – basta estendere ai propri contatti l’annuncio sperando la raccolta possa crescere. Si tratta di un aiuto concreto, perché questi strumenti (ancorché non ancora brevettati e quindi utilizzabili soltanto in casi di estrema urgenza) sono destinati a pazienti allettati che, una volta stabilizzati, hanno necessità di ossigeno sino al recupero della capacità respiratoria.




Nessun commento

Torna ai contenuti | Torna al menu