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LA MIA STRAORDINARIA ARMATA BRANCALEONE

Pubblicato da in Alberto e la politica ·
Di questo straordinario mese e più di peregrinare in lungo e in largo per la Provincia di Como una sola sarà l'immagine che mi resterà impressa nel cuore per sempre. E' quella dell'ultima sera a Como, quando tanti, tantissimi amici di giovane e vecchia data si sono radunati assieme per festeggiare in compagnia la fine della campagna elettorale. Raccontare uno dopo l'altro i mille momenti vissuti assieme, del resto, sarebbe stato difficile. Questo perché ho visto all'opera inarrivabili maestri dell'attacchinaggio, volantinatori di fortuna intenti – spesso invano – a strappare un sorriso ai malcapitati di turno, gonfiatori di palloncini più abili nello svuotare d'aria i polmoni che non a chiudere col nodo il frutto del loro sforzo e chi più ne ha, più ne metta.
A risultato sfumato, perché di sconfitta comunque si tratta, con queste poche righe intendo ringraziare ognuno di voi e, allargando lo spettro, chiunque abbia messo del suo per provare a portarmi al Pirellone. Lo faccio quasi al termine di una intensa giornata per me, con decine di telefonate, tantissimi messaggi e la generale sensazione che, a dispetto di tutto e di tutti, del buono possa nascere anche da una caduta.
Ecco perché, e nessuno me ne voglia se lo dico, il primo pensiero va a mia moglie Elisa, che in queste settimane m'è sempre stata accanto, m'ha supportato in ogni modo e, con la medesima dedizione, m'ha sopportato nei (frequenti) momenti no, incluso quello che sto vivendo proprio mentre scrivo. Alle sue spalle c'è tutta la mia famiglia, che ho visto fare cose – dalla consegna dei volantini porta a porta all'etichettatura delle buste, dall'uso del telefonino per fornire indicazioni stradali (sbagliate) al sottoscritto fino all'organizzazione del corollario alle mie giornate – davvero uniche. Che dire, poi, di tutti coloro che si sono spesi con passione, determinazione e un pizzico d'incoscienza a sostegno di chi, ora è ben chiaro, partiva con lo sfavore dei pronostici (e non solo di questi ultimi)? Grandissimi. Un'Armata Brancaleone davvero strampalata, un gruppo di pazzerelli che, chi per ingenuità e chi per troppo amore della politica, s'è dedicato a me quasi potessi essere un moderno salvatore della patria. Non è così e, com'è evidente, non sarà così. L'averlo creduto, però, vi rende ai miei occhi speciali, perché poche volte nella mia vita mi è capitato di trovare persone tanto pronte ad affrontare una sfida che li facesse sentire in primo piano anche se formalmente fossero dietro a un altro.
A tutti voi, indistintamente, va il mio più caloroso ringraziamento. Per quanto vale, sappiate che siete stati la novità più bella della campagna elettorale. Una notizia che soltanto io scriverò, una notizia leggendo la quale qualcuno sorriderà, una notizia che inevitabilmente finirà per essere presto derubricata sull'altare dei risultati altisonanti.
Ai miei occhi, però, tutto questo vale molto. Immensamente. Per questo – e nessuno se la prenda – vi dico nuovamente grazie. Tra qualche giorno, ed è sentimento comune, ci ritroveremo. Prima, e comprendetemi, lasciate ancora passare qualche momento. Devo riprendermi da tanto affetto e tornare nel mondo di ogni giorno. Le elezioni, in questo senso, non mi sono bastate.



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