Alberto pensa - Alberto Gaffuri

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TRAGUARDI E SFIDE DI UNA COMUNITA' (ANCORA) VIVA

Pubblicato da in Alberto il sindaco ·
La fine dell’anno è tradizionalmente tempo di bilanci. Lo è nella vita di tutti noi; lo è a maggior ragione per chi – come me – ha assunto il compito di guidare un’intera comunità.
Per ripercorrere il 2018 così come l’ho vissuto io partirei dalla somma - 370 euro - che gli studenti del Consiglio comunale dei ragazzi hanno voluto offrire al Comune per sistemare le porte del campo da calcetto nel parco municipale. Si tratta di un piccolo-grande gesto, che ritengo importante portare a conoscenza di tutti perché dimostra, al di là di quello che si può pensare, che i nostri giovani spesso e volentieri sono capaci di azioni che noi adulti, ormai, fatichiamo perfino a comprendere.
Proprio qualche settimana fa abbiamo festeggiato i 25 anni di “Insieme si può”, un’associazione forse poco nota ai più ma che nella sua ultra-ventennale attività ha permesso a centinaia di bambini poveri di studiare e, così facendo, di affrancarsi da un destino che altrimenti li avrebbe visti soccombere. Un sodalizio che della beneficienza ha fatto la sua stessa ragione d’esistere, un gruppo nato e sviluppatosi ad Albese con Cassano che merita d’essere conosciuto per finalità e obiettivi già raggiunti; al contempo, l’inaugurazione a fine estate di Casa Talea è da salutare come un grande risultato dell’omonima associazione albesina che, impegnata nel sostegno alle famiglie dei ragazzi diversamente abili, non solo trova la forza quotidiana di gestire un centro diurno proprio nel nostro paese, ma è anche riuscita a fare un passo in più, dando forma a un sogno cullato per anni.
Il rinnovato sforzo d’apertura messo in campo dalla Fondazione Ida Parravicini, infine, è il suggello a un’annata intensa, con tanti gruppi impegnati a favore della comunità nei più svariati ambiti (non li cito tutti, pur riconoscendone il grande impegno profuso) e un sodalizio che ad Albese con Cassano ha preso sede soltanto da pochi anni – il Baule dei Suoni – e che è però stato ritenuto meritevole del Premio Campanen Stort. Ciò, a dimostrazione della sua piena capacità di integrarsi e, perché no, di accompagnare sempre più albesini (e non solo) alla conoscenza della musica. Da non sottovalutare, poi, il rinnovo della convenzione tra Comune e Fondazione Asilo Infantile, accordo che nel quinquennio porterà a una riduzione delle rette a favore dei residenti di Albese con Cassano.
Non è che, beninteso, il 2018 sia stato tutto rose e fiori. Di certo, però, nella posizione privilegiata che ricopro posso godere d’una visuale che altri probabilmente non hanno. Ecco perché mi piace pensare che la messa in sicurezza della Como-Lecco è e resterà un’operazione apprezzata dai più, che aver investito denaro pubblico, cioè di tutti noi, nella riqualificazione della via Giotto (il primo lotto delle opere è già stato completato; il secondo partirà nel corso del 2019), nel miglioramento dell’attraversamento tra le vie Roma e Carso, nel ripristino dell’alveo del torrente a monte di via Cadorna rappresenti la realizzazione di tanti tasselli di un disegno più ampio volto al progressivo miglioramento del nostro paese.
Nella prima parte del nuovo anno, peraltro, ci attendono il rifacimento del sistema di videosorveglianza, il riassetto idrogeologico della Valle del Cosia, la sostituzione della caldaia della scuola, il già citato secondo lotto di via Giotto, il rifacimento della fognatura di via della Repubblica, i nuovi raccordi pedonali di via Montello, Sanzio e Alzate e l’asfaltatura delle vie Sanzio, Montorfano, Giovanni XXIII, Moro, Stoppani e Della Repubblica, tanto per citare alcuni impegni già finanziati e che dalla carta presto si trasformeranno in realtà.
Ormai alla fine del mandato elettorale (l’amministrazione comunale sarà rinnovata nel prossimo mese di maggio), il mio invito è che le pur legittime lamentele (invero più social, che espresse nella realtà) si trasformino in un impegno diretto nella gestione del paese – le elezioni, in fondo, sono indette anche per questo motivo – e che la scarsa abitudine a informarsi su ciò che il Comune programma possa tradursi in una sempre più numerosa partecipazione all’attività municipale nel suo complesso, sfruttando il fatto che, in un paese come il nostro, ottenere dal municipio le risposte ai dubbi non è poi così difficile. Spesso, infatti, è sufficiente presentarsi.
Concludo con i miei migliori auguri di buon 2019 a tutti voi. Spero il vostro possa essere un anno sereno e proficuo. Il mio, di certo, porterà con sé il compimento di dieci anni di mandato e di impegno per quell’Albese con Cassano che non senza una certa dose di orgoglio ritengo un pezzettino anche “mia”. Chiudere questa esperienza sarà sicuramente un cambiamento forte per me e per chi, in questo decennio, mi è stato accanto. A loro va il mio più sincero ringraziamento perché, a prescindere da come la si pensi sui risultati raggiunti, convivere con chi ha responsabilità di governo, piccole o grandi che siano, non è affatto semplice.




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