"SIGARO, POLITICA E LIBERTA'": ROBERTO GIACHETTI A MARIANO COMENSE SABATO 24 FEBBRAIO - Alberto pensa - Alberto Gaffuri

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"SIGARO, POLITICA E LIBERTA'": ROBERTO GIACHETTI A MARIANO COMENSE SABATO 24 FEBBRAIO

Pubblicato da in Alberto il giornalista ·
Tags: RobertoGiachetti
Negli ultimi quarant'anni, ossia per la gran parte dei 56 anni da lui fin qui vissuti, s'è occupato pressoché quasi esclusivamente di politica. Volantinaggi, comizi, campagne elettorali, trasmissioni, dibattiti e chi più ne ha più ne metta, nel suo curriculum non è mancato praticamente nulla, inclusi scioperi della fame - e, nella miglior tradizione radicale, perfino della sete - a testimoniare un'esistenza vissuta nella politica, per la politica e, in larga parte, al servizio della stessa.
Non c'è alcuna volontà agiografica nel dire questo, tantomeno un malcelato tentativo di beatificazione in vita. Un pizzico d'orgoglio, però, quello sì che c'è, con “l'idea che la politica possa essere, ancora oggi, una bella cosa” e la consapevolezza di essere “un privilegiato” non tanto per il ruolo ricoperto, quanto “per poter fare, ogni giorno, ciò che più mi piace”.
Se a questo quadro aggiungiamo pure quel “senza condizionamenti” ripetuto di tanto in tanto quasi fosse la più classica delle ciliegine sulla torta, è facile intuire perché Roberto Giachetti, romano di Roma, deputato della Repubblica e vicepresidente della Camera, un po' ci rimanga male quando il suo nome è accostato non tanto alle mille battaglie intraprese, bensì a quell'”Hai la faccia come il culo” indirizzato senza troppe remore a Roberto Speranza nel corso di un'assemblea Pd di fine 2016.
Perché scrivo tutto questo? Per raccontare la genesi di un libro, “Sigaro, politica e libertà” (Rubbettino Editore, 2018, 106 pp.) che ho avuto il privilegio di scrivere e che sabato 24 febbraio alle 11 a Mariano Comense (Palazzo storico delle Esposizioni, via Matteotti) presenterò proprio assieme a Roberto. Da un'idea di Fabrizio, che ha voluto coinvolgermi in quello che all'inizio pensavamo potesse rimanere soltanto un bel progetto, è nato un volumetto tutto da leggere che, a prescindere dalla modalità nel quale è scritto, racconta un Giachetti inedito, intimo, vero. Ovviamente il mio è un giudizio di parte. Avendolo scritto, sarebbe assurdo dicessi il contrario.




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