LA VALLE DEL COSIA, TRA BELLEZZA E NECESSITA' D'INTERVENTO - Alberto pensa - Alberto Gaffuri

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LA VALLE DEL COSIA, TRA BELLEZZA E NECESSITA' D'INTERVENTO

Pubblicato da in Alberto il sindaco ·
Il torrente Cosia nasce ad Albavilla, si ingrossa sul territorio di Albese con Cassano, attraversa Tavernerio e sfocia a Como, nel lago. L'8 novembre 1951, attorno alle 18.30, un'enorme massa di fango e detriti si abbatté sull'abitato di Tavernerio. I morti accertati furono 16. A causare lo smottamento lungo il Cosia furono gli oltre 120 millimetri di pioggia caduti nelle precedenti 24 ore, quantità pari a quella che mediamente cade nel Triangolo Lariano in un mese intero d'autunno (la media annuale si aggira attorno a 1500 millimetri annui). Nei decenni successivi sono stati numerosi gli interventi idrogeologici messi in atto lungo il corso d'acqua. Da tempo, però, ciò non avviene più. I risultati, raccolti da me in un semplice reportage fotografico, sono evidenti a tutti, specie a chi frequenta la valle di Albese con Cassano.

ATTUALITA'

Dopo averlo individuato nei loro Piani di governo del territorio, i Comuni di Albese con Cassano, Tavernerio e Como hanno avviato l'iter di costituzione del Parco del Cosia. L'obiettivo non è solo valorizzare l'area verde, ma anche monitorare e intervenire prontamente su fenomeni di dissesto idrogeologico potenzialmente pericolosi per la popolazione che vive stabilmente lungo il letto del corso d'acqua.
Il nascente Plis (questo l'acronimo utilizzato negli atti ufficiali) non impegna economicamente i Comuni coinvolti: non ha spese di gestione ordinarie, non ha sovrastrutture, né sedi. Il Comune di Tavernerio si è assunto l'onere di diventare capofila delle tre amministrazioni, mettendo a disposizione i suoi tecnici e i suoi uffici.
L'operatività funzionerà in questo modo. I sindaci individueranno le priorità da affrontare. Gli uffici si muoveranno alla ricerca di bandi e finanziamenti sovracomunali, raccordandosi tra di loro per monitorare le aree di competenza e, così facendo, aggiornare la mappa delle criticità sulla quale costruire i progetti successivi. Niente presidenti, cda, direttori e quant'altro. Soltanto le forze dei tre Comuni messe assieme per contare di più quando gli stessi dovranno battere cassa agli enti competenti.
Per la cronaca, il Cosia è inserito nell'elenco dei corsi d'acqua del reticolo idrico principale. La sua gestione, pertanto, è di stretta competenza di Regione Lombardia. E' proprio alla Regione, dunque, che il nascente parco si rivolgerà in via prioritaria.

SITUAZIONE SUL TERRITORIO DI ALBESE CON CASSANO

Il corso del torrente Cosia non è stato fatto oggetto di alcun intervento di manutenzione durante l'ultimo decennio da parte dell'autorità preposta. Numerose, dunque, le situazioni critiche che è possibile riscontrare anche semplicemente risalendone l'alveo in questi giorni di secca. In questi ultimi anni sono stati effettuati lavori di sfalcio e pulizia a valle, sia a Tavernerio, sia a Como. Manca, però, un serio intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria a monte, dove l'impluvio raccoglie quantità importanti d'acqua che, senza più trovare freno negli sbarramenti, prende velocità, portando con sé volumi crescenti di detriti di vario tipo.
Lungo il torrente è possibile verificare a vista d'occhio quali siano i danni creati, e quelli potenziali, della furia dell'acqua. Il corso d'acqua infatti, ha ormai divelto tutte o quasi le barriere a suo tempo realizzate per ridurne la forza, riempiendo di detriti e sassi l'alveo, aggirando le dighe esistenti, lavorando al piede dei sistemi di contenimento spondali, trasportando verso valle sassi, terriccio e piante. Tutto questo ha consentito che il letto si saturasse di materiale, condizione che ha di fatto reso inutili tutte le opere di protezione esistenti, con il timore via via crescente che, in assenza di interventi atti a dragare il fondo e a ripristinare il corretto deflusso delle acque, le stesse, in caso di precipitazioni copiose, finiscano per trasformarsi in un serio problema per gli abitati a valle, in primis il già citato Tavernerio.

LE ULTIME AZIONI DEL COMUNE DI ALBESE CON CASSANO

Dopo aver scritto nei mesi scorsi all'assessore regionale Beccalossi (Territorio), è dei giorni scorsi una lettera indirizzata all'assessore regionale Bordonali (Protezione Civile) per metterla a conoscenza dei problemi. Vero è che l'acqua del Cosia, complice la barriera di Cepp, non creerà mai problemi al sottostante abitato di Albese con Cassano; ancor più che, se allarghiamo soltanto un po' lo sguardo, è facile capire come le conseguenze della poca manutenzione dell'alveo, prima o (speriamo) poi, ricadranno sui territori a valle, Tavernerio e Como.
Per non piangere sul latte versato, il Comune di Albese con Cassano ha chiesto un intervento diretto a Regione Lombardia. Pulire l'alveo e ripristinare gli sbarramenti sono due operazioni troppo importanti per non chiedere a chi di dovere un aiuto concreto a tutela dei cittadini che abitano lungo il Cosia. Lungi dal lanciare facili allarmismi, una cosa è chiara: in assenza della necessaria manutenzione, le sponde andranno erodendosi sempre più e il letto riempiendosi di detriti e piante cadute, senza più alcuno sbarramento atto a frenare la forza dell'acqua nei momenti di massima piovosità. Quali che siano le potenziali conseguenze non sta a me dirlo. Di sicuro, però, preferirei che si intervenisse prima, piuttosto che dopo qualsivoglia evento atto a danneggiare cose o persone.



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