QUEL BIDONE ARANCIONE CHE MI SCRUTA MINACCIOSO - Alberto pensa - Alberto Gaffuri

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QUEL BIDONE ARANCIONE CHE MI SCRUTA MINACCIOSO

Pubblicato da in Alberto il sindaco ·
Di loro ho sempre avuto un certo timore. E' stato così fin da quando li ho visti per la prima volta. Tuttora li guardo con sospetto, ogni qualvolta li vedo lì, a lato della strada, con il loro sguardo severo puntato su di me. Intendiamoci. Negli anni non mi hanno mai fatto del male. Almeno finora. Ne sono certo. Altrettanto sicuro, però, è che se avessi sgarrato, o comunque non li avessi rispettati a dovere, prima o poi mi avrebbero pizzicato. E quel pizzicotto – dicono i beninformati – è più simile a una mazzata che a un buffetto. Fa male, in poche parole. In principio li si scorgeva lungo l'autostrada, con quelle feritoie tanto simili a un capanno per cacciatori a evocare, immediatamente, un fantomanico successivo sparo. Poi, man mano che il tempo è passato, sono spuntati un po' ovunque, con forme e colori variegati, così come diverso è stato l'uso che i loro rispettivi padroni ne hanno fatto.
Da qualche giorno hanno fatto capolino perfino ad Albese con Cassano, lungo quella stretta via che da poco più d'un sentiero che era s'è trasformata suo malgrado in un tiro di asfalto quasi rettilineo, per sua stessa conformazione troppo dritto per non indurre i meno ligi al rispetto dei limiti ad alzare il piede dall'acceleratore. Coloro che ci abitano lo sanno bene. Così, peraltro, è anche per chi, pur non abitandoci, ci passa con una certa frequenza. Il dibattito, ovviamente, s'è acceso come fosse stata gettata paglia sul fuoco ardente. C'è chi pensa che, in questo modo, il Comune intenda fare un sacco di soldi (calcoli alla mano, se sanzionasse tutti i veicoli che passano oltre i 50 all'ora, la polizia locale elargirebbe poco meno di 900mila sanzioni all'anno; un'enormità, insomma); altri che, pur consapevoli della necessità di stare attenti, plaudono all'iniziativa; altri ancora che vorrebbero fosse estesa ad ulteriori punti sul territorio. Nel mentre, la sperimentazione ha avuto inizio. Sono accesi? Sono spenti? Di sicuro non saranno operativi continuativamente. Altrettanto certo è che, di tanto in tanto, l'autovelox sarà ospitato al loro interno. Come difendersi? C'è un unico modo, ed è il rispetto del limite. Vero è che può apparire basso viste le potenzialità delle auto di nuova generazione; altrettanto che è sufficiente una semplice disattenzione per creare, anche a questa velocità, un enorme problema. E' una paternale? No. E' un ammonimento anche per me. Di fretta, o semplicemente soprapensiero, rischiare la multa in via Montorfano non piace a nessuno. Meglio non scherzare con l'autovelox. Rallentiamo un po': ne trarremo tutti giovamento.



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