EX ITALPINO: NIENTE PIU' AREE DISMESSE IN CENTRO - Alberto pensa - Alberto Gaffuri

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EX ITALPINO: NIENTE PIU' AREE DISMESSE IN CENTRO

Pubblicato da in Alberto il sindaco ·
In principio era un'azienda. Una grande azienda, che ha dato lavoro a centinaia di persone, molte delle quali immigrate dal Meridione in cerca di qualche opportunità in più rispetto a quelle che le rispettive regioni potevano assicurar loro.
Dopo sono arrivati il declino, la chiusura e, infine, l'abbandono. Migliaia di metri quadrati di capannoni a due passi dal centro, con decine di ipotesi – e pochi progetti reali – a condire il proposito di recupero più volte auspicato, ma mai realmente avviato, dell'immobile.
Da otto anni, su per giù, sono sindaco di Albese con Cassano. Fin dall'inizio, il destino di quello che fu il glorioso Italpino è stato tra i temi più ricorrenti. Come arrivare alla bonifica del tetto in amianto? Come evitare che i capannoni diventassero preda di disperati o, peggio, di malavitosi? Come equilibrare le legittime aspettative degli operatori con l'interesse della comunità?
Tante domande, tante valutazioni da fare, tanti interessi in gioco. Nel mezzo sognatori che, purtroppo, non hanno potuto vedere il loro sogno prendere forma, e dicerie, una montagna di dicerie, messe in giro ad arte per sostenere questa o quell'altra campana.
Alla fine, però, siamo arrivati al punto del non ritorno. Ora si parte, e si parte davvero. Un'avvisaglia c'era stata già lo scorso anno con il ridisegno del posteggio del cimitero. Era – e l'avevo detto in ogni salsa – soltanto un passo propedeutico al resto, quel resto partito in questi giorni con le prime ruspe al lavoro lungo la Como-Lecco, che entrerà nel vivo di qui a fine estate con l'avvio del vero e proprio cantiere per l'edificazione del nuovo comparto e che si chiuderà con la completa revisione di un'area centrale altrimenti destinata a diventare un monumento all'immobilismo.
Così, beninteso, non sarà. Tutt'altro, se è vero che di qui a qualche tempo (resto volutamente fumoso, anche perché si tratta comunque di un cantiere, per sua stessa natura soggetto a problematiche di vario genere) quel pezzo di paese sarà completamente ridisegnato, anche alla faccia di quanti, e ce ne sono stati, dell'impegno speso in questi anni di trattative con la proprietà se ne sono fatti un baffo.
Adesso, ci siamo. La riqualificazione dell'ex Italpino è partita. Il resto, come spesso mi capita di dire, è contorno.
La planimetria sottostante, che volentieri ripropongo, spiega molto più di mille parole. Il sottopasso pedonale, piste ciclabili da e verso il cimitero, il raccordo con via Montello e una dotazione di posteggi importante a due passi dalla zona centrale del paese sono solo alcuni dei vantaggi che l'operazione porterà con sé.
Obiettivo raggiunto? Per me, sì. Spero sia così anche per molti dei miei compaesani.





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