IL SINDACO-ALBERTO, UN'EMOZIONE CHIAMATA APPARTENENZA - Alberto pensa - Alberto Gaffuri

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IL SINDACO-ALBERTO, UN'EMOZIONE CHIAMATA APPARTENENZA

Pubblicato da in Alberto il sindaco ·
C'è qualcosa di semplice, genuino ed estremamente amichevole nell'utilizzo del solo nome di battesimo per accompagnare la parola “sindaco”. In sette anni e mezzo di mandato, però, di esser chiamato Sindaco Alberto non m'era mai accaduto e, a dire il vero, mai avrei pensato potesse avvenire. Non c'è niente di male, beninteso, nel farlo. Direi l'esatto contrario, anzi, sapendo che questa forma di confidenza proviene da chi non ha peraltro mai fatto mancare negli anni il rispetto per la funzione da me ricoperta. Rituali mai scalfiti, formalismi e senso di distacco verso l'incarico istituzionale, qualunque esso sia, avevano prima d'ora sempre fatto sì che si tendesse a creare un piccolo-grande fossato tra il sé, ossia il cittadino nel senso più ampio del termine, e il sindaco (non a caso dai più indicato come “primo cittadino”). La scorsa settimana, leggendo la prima pagina del Testimone – il periodico della Pro Loco di Albese con Cassano – è come se questa distanza si fosse azzerata. Mi sono sentito un po' più Alberto, insomma, e un po' meno sindaco. Un Alberto che certamente “pro tempore” ricopre (e ricoprirà ancora per un po') il suo incarico e che, come tale, dovrà prendere decisioni non sempre condivise da tutti, ma che prima di ogni altra cosa è un albesino non per elezione, bensì per appartenenza, orgoglio, storia personale. Essere chiamato Sindaco Alberto, in questo contesto, non può che rendermi felice, soddisfatto di non essermi nel frattempo trasformato agli occhi dei più in altro rispetto a com'ero quando, con qualche anno (e qualche chilo in meno), decisi di candidarmi. Poco importa se ogni tanto qualcuno mi “vomita” qualche insulto. E' successo anche stamattina, segnale che per taluni il giorno di festa è comunque buono per trasformare le proprie frustrazioni in cattiverie nemmeno degne di essere riportate. Ci sta; o forse no. Meglio un chissenefrega, affermazione in apparenza un po' presuntuosella, ma che in realtà nasconde la convinzione che, ogni tanto, sia doveroso anche difendersi evitando di porsi troppe domande. Sindaco Alberto, in questo contesto, è il miglior complimento che uno mi possa fare. Grazie, dunque, a voi che ci avete pensato.



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