UN RISARCIMENTO DA 5MLN DI EURO VAL BENE UNA RIFLESSIONE (Tempo di lettura: <4') - Alberto pensa - Alberto Gaffuri

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UN RISARCIMENTO DA 5MLN DI EURO VAL BENE UNA RIFLESSIONE (Tempo di lettura: <4')

Pubblicato da in Alberto il sindaco ·
A seguito dell'uscita sul quotidiano La Provincia di Como della vicenda, che riporto integralmente a favore di chi non l'avesse letta, nelle ultime ore da molte persone mi è stato chiesto un chiarimento. Ecco perché ne scrivo. Chiunque, poi, sarà libero di farsi la propria idea.

Alla fine di agosto - non sto a fare una ricostruzione troppo precisa del fatto in sé perché quel che conta, in questo caso, è la sostanza – in Comune è arrivata una lettera. La stessa chiedeva all'Ente di pagare entro 15 giorni poco meno di 5milioni di euro come risarcimento per i danni a suo dire subiti dalla precedente gestione dell'unico agriturismo presente sulle colline di Albese con Cassano (e, a scanso di equivoci, autorizzato ben prima del mio arrivo in municipio).
Immaginate lo stupore non solo del sottoscritto, ma dell'amministrazione comunale tutta, responsabili compresi, nel vedere una simile richiesta. Pagare una cifra di questa natura, infatti, significherebbe mettere ko il nostro paese. Ancora prima di pensare a un simile scenario, ognuno di noi ha letto attentamente le motivazioni d'una simile richiesta. Riassumendo: a seguito dello smottamento che ha interrotto alcuni anni fa in località Caslasc l'accesso da Cassano, l'agriturismo sarebbe incorso in una serie di traversie culminate con la sua stessa chiusura. Semplificando: la strada chiusa avrebbe di fatto bloccato l'afflusso di clienti – oltre che di potenziali acquirenti – obbligando la gestione a chiudere bottega.
Questa, la realtà descritta.
Altra, per me, la situazione reale. Come la gran parte di voi saprà, la struttura si trova in via Ai Monti. La stessa via non è a fondo cieco come la Valle d'Albese che si apre dopo Cepp, ma è raggiungibile con i mezzi a motore – soltanto quelli muniti di pass - passando sia da Cassano (attraverso via Menni) sia da Albese, risalendo la via Monte Grappa fino alla grotta e, di lì, scendendo un po' in direzione Cassano. Tralascio di ricordare che, in aggiunta, ci sono altri due sentieri pedonali che la collegano a via Adamello e a via Cadorna.
Ogni albesino sa bene che lo stato di fatto è questo, non altri.
Alla luce di questa semplice considerazione, per confortare la quale ho chiesto aiuto a Google Maps, sono giunto alla conclusione – e, con me, coloro che fanno parte dell'Amministrazione comunale – che non sia in alcun modo accoglibile una simile richiesta. Non c'è, insomma, molto altro da dire. Affermare che l'accesso alla struttura sia stato intercluso per anni, e collegare la chiusura dell'attività a questa presunta inacessibilità, significa dimenticarsi che la viabilità (per i mezzi autorizzati) è sempre stata assicurata.
Il resto è nelle mani di chi ha avanzato l'istanza, sperando che la valuti anche alla luce di questa semplice posizione.




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