A COMO L'ACQUA AI COMUNI, O GESTITA DAI PRIVATI? IL 25, LA SCELTA - Alberto pensa - Alberto Gaffuri

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A COMO L'ACQUA AI COMUNI, O GESTITA DAI PRIVATI? IL 25, LA SCELTA

Pubblicato da in Alberto il sindaco ·
C'è chi parla di carrozzone, chi invoca la natura “pubblica” dell'acqua e chi, molto meno elegantemente, ne sfrutta la ribalta per farne una questione politica, quasi il fine ultimo non fosse la gestione di un bene di tutti, o per lo meno questo proposito non trovasse spazio al primo posto della lista.
La realtà, molto più semplice, è che la legge prevede che il servizio idrico integrato (ossia l'erogazione dell'acqua e la sua successiva depurazione) sia svolto in modo industriale, che gli ambiti coincidano con i territori provinciali (una società per ogni provincia) e che entro il 30 settembre 2018 si debba completare l'affidamento della gestione a una società interamente pubblica (nel caso di Como, appunto Como Acqua), ovvero se ne affidi di lì in poi il destino a un operatore privato individuato attraverso una gara.  
A Como, da tempo, si è scelta la strada di costituire un'unica società pubblica.
A deciderlo sono stati i Comuni, a stragrande maggioranza. La stessa, denominata appunto Como Acqua, è stata costituita nel 2014 e dall'anno successivo (29 settembre 2015) è stata individuata come gestore unico per i successivi 20 anni. In Como Acqua – questo il progetto, peraltro fin qui mai apertamente contestato, se non da qualche piccolo Comune quasi ininfluente in termini percentuali – sarebbero poi confluite le attuali società che già gestiscono l'acqua (Acqua Servizi Idrici Integrati, Alto Lura, Alto Seveso, Antiga, Colline Comasche, Livescia, Pragma, Service 24 Idrico, Sud Seveso Servizi per fusione; Asil, Canturina Servizi Territoriali e Valbe Servizi per scissione), formando così un'unica entità al posto dell'attuale miriade di sistemi di gestione.
Non tutti i Comuni della Provincia di Como sono soci di Como Acqua. La maggioranza, però, sì. Ciò detto, la legge prevede che la società affidataria svolga comunque il servizio per l'intero ambito provinciale. Il patrimonio netto ammonta a oltre 70milioni di euro; i ricavi supereranno i 50milioni di euro.
Il prossimo 25 ottobre – alle 15 – è stata convocata l'assemblea straordinaria della società. In quella sede i Comuni soci stabiliranno se proseguire con Como Acqua (per deciderlo ci vuole la maggioranza del 66,67%) e, dunque, avvalersi di un'unica società “in house” totalmente pubblica, oppure no.
Non entro nel merito dei soldi fin qui spesi per arrivare alle perizie necessarie all'operazione (almeno mezzo milione di euro, cifra probabilmente in difetto, che finirebbe letteralmente buttata al vento in caso di non raggiungimento del quorum), né delle centinaia di assemblee, riunioni, incontri e tavoli di lavoro messi in campo per trovare una quadra che soltanto negli ultimi mesi è stata messa in discussione; non discuto delle perizie che, fatte da società specializzate e tecnici più preparati del sottoscritto, certamente non possono essere oggetto di mie sommarie valutazioni; non attacco questo o quell'altro per aver cambiato idea più per spirito di contiguità politica che non per questioni tecniche, certamente superabili eventualmente anche dopo il voto.
Se esito positivo non dovesse esserci il prossimo 25 ottobre – a confermarlo è la presidente della Provincia di Como in una nota ufficiale – non ci sarebbero più i tempi necessari per chiudere l'operazione entro il termine di legge. In sostanza, l'acqua della Provincia di Como non sarebbe più gestita da una società pubblica, cioé di proprietà dei Comuni, bensì la gestione sarebbe messa a gara tra le innumerevoli società private, nazionali e internazionali, che operano in questo campo. Ultimo, ma non certo per importanza: un ulteriore blocco ritarderebbe ancora una volta l'attuazione degli interventi di miglioria sulle reti (si parla di centinaia di milioni di euro, non bruscolini) che ormai da anni sono posticipati in attesa della nascita dell'unica società oggi messa in discussione.
La scelta da prendere, insomma, è tutta qui. Acqua nelle mani dei Comuni, oppure acqua gestita interamente dai privati? Io una decisione l'ho già presa. Acqua ai Comuni, cioé a Como Acqua.



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