Alberto il Giornalista - Alberto Gaffuri

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Alberto il Giornalista

Scrivere mi è sempre piaciuto. Questo nonostante la mia cara maestra Luisa, fin dalle Elementari, sottolineasse quanto il mio scritto fosse zoppicante a causa di alcune inflessioni dialettali ereditate dall'indimenticata nonna Angela.
Finite le Superiori l'amico Alessio, oggi come allora amministratore nel suo piccolo Comune in riva al lago, mi dice che il Giornale di Lecco sta cercando collaboratori per espandersi sull'Erbese. Incontro Benedetta e il gioco è fatto. E' il 1996.
Mi iscrivo all'università, ma è sempre meno il tempo dedicato alle lezioni (che frequento davvero poco) e sempre più quello che impegno al neonato Giornale di Erba, finché nel 1998 una strana telefonata di un tale Umberto dal marcato accento veneto mi propone di andare a Como per parlare con l'allora direttore de La Provincia.
Nemmeno il tempo di sentirmela dire e accetto la proposta di cambiare casacca. Da allora a oggi di acqua sotto i ponti ne è passata, sono diventato un professionista (dopo lo scivolone del 2004, l'esame del 2005 non l'ho sbagliato) e, alla veste di collaboratore articolo 2 nel settore Sport affianco qualche collaborazione qua e là e la direzione di piccole (ma ben fatte) pubblicazioni di settore.
Quel che faccio mi piace, al netto della convinzione che potrei fare di più. Meglio non strafare, però. La strada è ancora lunga.


“Puoi avere ciò che vuoi semplicemente se sei disposto a liberarti dellla convinzione che tu non puoi averlo” (Robert Anthony)
 
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