Alberto il Comunicatore - Alberto Gaffuri

Vai ai contenuti

Menu principale:

Alberto il Comunicatore

Questa, per me, è la sezione più complessa da spiegare. Definire cosa faccia come comunicatore, infatti, è affare assai difficile, anche perché mediamente siamo portati a pensare che il “fare” sia connesso a un prodotto tangibile, concreto, reale. Certo posso “produrre” i biglietti da visita, le brochure e i siti; ovviamente ho una macchina fotografica e, se non basta, ho amici professionisti in grado di farne di migliori; padroneggio, almeno sulla carta, i social network e non mi spavento per stendere un testo, sia esso un comunicato o un discorso da fare in pubblico. Adoro organizzare eventi, sceglierne i ritmi e giocare sui particolari.
La mia vera vocazione, però, sta nella strategia, nell'ideazione del pensiero sul quale costruire quanto detto prima. Di bravi capomastri dell'editoria, della grafica, della stampa e della scrittura, del resto, ne è pieno il mondo. Mettermi in competizione sarebbe un gioco al massacro, perché in ogni campo troverei qualcuno più bravo di me, o comunque qualcuno più economico del sottoscritto.
La vera differenza so di farla nell'elaborazione di tutto quel che sta prima del prodotto finito, sia esso un volantino, una serata di gala, una campagna pubblicitaria o un programma elettorale.
E' il progetto iniziale su cui mi concentro, contornandomi di volta in volta di esperti che, nei loro rispettivi campi di competenza, sappiano dare al meglio forma all'idea che ho partorito con chi mi ha chiesto di lavorare al suo fianco.
Sarà anche poco, ma per me è vitale. Senza un pensiero, del resto, non c'è tecnica che tenga.


“Non è perché le cose sono difficili che non osiamo farle, è perché non osiamo farle che diventano difficili” (Lucio Anneo Seneca)
 
Torna ai contenuti | Torna al menu